Chi è Buhari, il generale islamista


Si sono svolte senza grandi brogli ma con lo spargimento del sangue di 41 elettori uccisi, mentre attendevano di poter votare, in cinque diversi attentati terroristici di Boko Haram: le elezioni politiche nigeriane hanno infine decretato vincitore Muhammadu Buhari, di 72 anni, che governò a capo di una giunta militare nel 1984-1985 con un pugno di ferro, reprimendo più volte dissidenti e giornalisti. Si è presentato alla guida del All Progressives Congress, ed è riuscito a sconfiggere il debole presidente in carica, il cristiano Goodluck Jonathan, con uno scarto di oltre 3 milioni di voti. Il neo presidente nigeriano ha avuto nella capitale economica Lagos e soprattutto nelle regioni musulmane del nord un bacino enorme di voti. In passato Buhari ha supportato nelle zone musulmane l'implementazione della Sharia.
La campagna elettorale di entrambi i candidati si è svolta mantenendo al centro dell'attenzione l'attacco di Boko Haram a cui la Nigeria è sottoposta ormai da mesi: il presidente uscente ha fatto poco per sconfiggere l'organizzazione legata al califfato, ma prometteva che entro la fine di aprile sarebbe riuscito a debellarla dal territorio nazionale grazie ad una maggiore cooperazione internazionale. Oltre a Boko Haram, si è discusso a lungo di corruzione (la macchina della corruzione nigeria è imponente), di economia (lotta alla povertà), di politiche energetiche e di sviluppo delle infrastrutture, fondamentali per permettere al Paese di continuare a crescere.
Nel momento in cui è stato ufficializzato l'esito delle elezioni, il presidente uscente Goodluck Jonathan ha riconosciuto la propria sconfitta, diventando così il primo presidente nigeriano ad accettare democraticamente una sconfitta e a consentire un passaggio di consegne del tutto pacifico. Di fronte a questo modo di agire, il neo eletto Buhari ha riconosciuto i meriti del proprio predecessore, tendendogli "una mano in segno di amicizia".
LA NIGERIA
Ex colonia britannica, indipendente dal 1960, è un Paese diviso sia culturalmente sia economicamente: nel nord la maggioranza è islamica, mentre nel sud, ricco grazie ai giacimenti di petrolio, è cristiano. Il petriolo, prima entrata economica del Paese, ha permesso alla Nigeria di crescere ad un ritmo annuo del 6%, superando il Sudafrica e confermandosi come Stato trainante dell'interno continente.

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